Come ogni anno, Genitori Channel promuove l'iniziativa Io allatto alla luce del sole (http://www.genitorichannel.it/i-figli-crescono/primo-anno-di-vita-e-allattamento/io-allatto-alla-luce-del-sole-2012-e-3.html), per sostenere la "normalità" di questa pratica.
A questo proposito, vorrei partire da un articolo di qualche anno fa pubblicato sul supplemento domenicale di un quotidiano spagnolo, e che titolava "Madre o vaca": piuttosto esplicativo!
Aiutata dal traduttore on line, alcune cose di quest'articolo sono davvero spaventose. In primis, il fatto che la giornalista che lo scrive è una donna.
Ecco, partiamo già messe malissimo, perchè fra noi donne, madri siamo sempre pronte a puntare il dito e mai a darci una pacca sulla spalla. Superato lo shock iniziale, e la voglia di argomentare passo passo l'articolo in questione, che denota solo una scarsissima conoscenza dell'allattamento al seno, ho pensato che in fondo come madre che ha allattato tutti i suoi tre figli, felicemente e alla luce del sole, non mi sento offesa da un'immagine di questo tipo.
In fondo, anche noi madri allattanti siamo animali, apparteniamo alla specie dei mammiferi; come tali, produciamo latte specifico per le esigenze nutrizionali ed emotive dei nostri cuccioli.
Certo, l'articolo non la vedeva sotto questo punto di vista, ma poneva l'accento, come succede spesso, sul fatto che la madre diventa "schiava", mucca, mero distributore di latte senza alcuna indipendenza. Che triste visione! Mentre allattavo, non mi sono mai sentita schiava, ma anzi libera!
Libera di aver scelto di alimentare i miei figli come desideravo, con un alimento che io stessa producevo, sempre pronto e caldo. Non avevo bisogno di altro, non dovevo ricorrere ad altro per rispondere ai bisogni dei miei figli. Mi sono sempre sentita libera, di allattare i miei figli ovunque e comunque.
Purtroppo, la vedo ancora lunga la strada per la normalizzazione, perchè finchè si continuerà con questo schema dei "pro" e "contro" l'allattamento, del migliore di o peggiore di, allattare non sarà mai normale, ma sarà sempre straordinario.
Credo che nessuna donna dovrebbe essere giudicata nelle sue scelte, ma come sempre dico, tutte meritano la migliore informazione, il migliore sostegno e comprensione.
Se tutto questo fosse davvero accessibile a tutte le donne, non ci sarebbero articoli del genere, molte più madri potrebbero allattare, e per quelle che non vogliono allattare o decidono di interrompere ci sarebbe molta più serenità.
E' una questione di rispetto, e di libertà; non dovrebbe più essere "o" "o", ma "e""e". Accanto alle immagini di biberon anche immagini di bimbi attaccati al seno, perchè se è normale vedere le pubblicità di ciucci e biberon, non lo è altrettanto vedere quelle di bambini allattati al seno.
Tutte le mamma dovrebbero avere libero accesso, ovunque, sia con il biberon sia con la tetta. Se una mamma con il biberon può sedersi in un bar per nutrire il suo bambino, lo deve poter fare anche la mamma che allatta.
Solo così, faremo diventare normale, qualcosa che biologicamente è la norma, ma culturalmente ancora non lo è.
Ma sta soprattutto a noi, donne e mamme, far si che questo rispetto diventi la normalità.


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