I
n questi giorni di vacanza, e soprattutto, per la prima volta così lontana da mia figlia, riflettevo su metodi educativi e sul ruolo di genitore.
Ci sono tanti metodi educativi, libri di ogni genere, esperti come se piovesse, ma poi con i figli, ogni giorno ci siamo noi.
Noi genitori, che tentiamo di fare del nostro meglio.
Spesso, mi capita, nel dopo, di ripensare e, di dirmi se avessi fatto, se avessi detto. Succede che mi sento "sbagliata" nel mio ruolo.
Ho imparato, piano piano, e questo lo devo ai miei figli, a perdonarmi, ad essere meno rigida con me stessa.
Faccio il meglio che posso, con gli strumenti che ho in quel momento, ma soprattutto cerco di essere il più flessibile possibile.
Devo ammettere che questa flessibilità, la devo all'allattamento al seno; la capacità che ho acquisito di non imporre ritmi, di aspettare, di mettermi in ascolto dei miei bambini, l'ho imparata con l'allattamento e, non nego, mi sta aiutando molto ora. L'ascolto, l'essere a loro disposizione, e fidarmi della loro voce, sta dando i suoi frutti.
E, adesso che crescono, cerco di fare così: mi fido, e giorno dopo giorno cerco di crescere con loro. Non credo di seguire un metodo educativo particolare, provo a non assegnarmi etichette.
Cerco di considerare sempre i miei figli, competenti, di ascoltarli, pensando che loro sappiano di cosa hanno bisogno. Crescono talmente in fretta che quello che ho fatto ieri, oggi non va più bene e devo rivedere tutto, e, quello che va bene per uno, si rivela un fallimento per gl'altri.
E' un percorso in salita, ma in questi giorni, ho deciso di darmi una pacca sulla spalla, perchè mia figlia, dall'Inghilterra, ha saputo darmi gioie e soddisfazioni.
Mi ha fatto capire che stiamo crescendo nella direzione giusta, almeno fino a domani, quando dovrò rivedere tutto, perchè lei cambierà di nuovo e io dovrò aiutarla ad andare verso il mondo.
Educare, significa portare fuori, condurre: io devo aiutarla a far emergere le sue qualità, devo aiutarla a diventare adulta e a prendere il volo.
Per fare questo mi devo fidare e, seguire le sue inclinazioni, accompagnandola per mano finchè non volerà da sola.