Sono arrivata a sentirmi come la cucina francese: "manca di prospettiva", come dice Anton Ego. Non si può mancare di prospettiva nella vita. Hai bisogno di prospettive di fiducia, di stima, di apertura, di disponibilità, di comprensione nei confronti delle tue debolezze e anche di benevolenza per i tuoi errori, solo così si puo guardare avanti e ridefinire nuovi obiettivi.
E' come con i figli, li accogli, ti apri a loro, gli doni nuove prospettive donadogli la tua fiducia, il tuo ascolto e comprendi i loro errori, li aiuti a rialzarsi quando cadono, stai al loro fianco esaltando le loro doti e spiegando che i difetti possono anche trasformarsi in pregi se visti da altre angolazioni.
Quando, le persone con cui viaggi, parlano come Anton Ego e la prospettiva svanisce, ti rimane solo il rumore delle porte sbattute e la tristezza che la chiusura porta con sè.
Se arrivi al punto che esprimere le emozioni diventa complicato, se ti devi difendere da chi vuoi bene, vuol dire che è arrivato il momento di girarsi e cambiare strada, di chiudere la porta senza far rumore, silenziosamente e con la consapevolezza, che ciò che porti fuori non è tutto, perchè parte di te resterà dentro, dietro quella porta, e ci vuole rispetto anche per questo.Ora, però, datemi un nuovo orizzonte, non occorre sia limpido, va bene anche con le nuvole, ma servono prospettive. Gli strumenti li cercherò strada facendo, per ora cammino aspettando un nuovo attimo importante, perchè è come il lunedì mattina, alzarsi dal letto è una missione impossibile e non vorresti proprio farlo, ma alla fine ti alzi.
Ecco, date anche a me un nuovo orizzonte...
RispondiEliminaMi sento esattamente come te...
Moky guardiamo insieme altrove alla ricerca di un nuovo orizzonte :)
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