lunedì 11 febbraio 2013

Lucy van Pelt

Sarà un post breve, come lo sono i miei pensieri ultimamente. Rapidi, concisi e decisi. 
Inutile piangere sul latte versato, si asciuga e ci si riempie di nuovo il bicchiere.
Lungi dal me, come sempre, dispensare consigli, bensì cercare conforto, tra chi come me, perde una tenera piccola bambina per ritrovarsi fra le mura domestiche una figlia in età puberale alle porte dell'adolescenza. Sono una genitrice afflitta.
Fino ad ieri, ti sentivi un essere divino, il genitore perfetto, che aveva la ricetta giusta. Empatia, dialogo, accoglienza...quasi quasi ti meritavi il grammy come miglior genitore dell'anno. Magari, sotto sotto, ti scappava pure la critichella a quella mamma, perchè mica era brava come te.
Ora navighiamo a vista...cerchiamo di mantenerci a galla, in questo oceano in tempesta, in questo tumulto di ormoni impazziti, di neuroni che si perdono e chissà se li ritroveremo.
Varcare la porta della camera di mia figlia, è diventata un impresa titanica, scavalco ammassi di vestiti, non so se sono sporchi o puliti, carte, penne, libri nulla ha più un posto, ma lei dice che è in ordine. 
E il terrore mi assale quando mi sovviene alla mente l'anatema che mia madre (giuro è una mamma meravigliosa!) era solita lanciarmi: "ti auguro una figlia peggio di te"...li per li non ho mai capito, ora so!
Mi conforta il fatto, che non sono sola, che milioni di altri genitori si mantengono a galla, e che dietro a quella saccente dodicenne, che mi urla "sei jurassica", c'è ancora il mio piccolo sole, che verso sera, mi manda un sms e mi chiede "giochiamo a ruzzle?", antica a me!




1 commento:

  1. Belle voi che giocate a Ruzzle....... io non oso pensarci a quell'età così "difficile", ma anche così meravigliosa!!!! Forza Geo, che tu sei forte!!!!

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