mercoledì 5 dicembre 2012

Una convivenza speciale

Conosco Silvia, qualche mese fa. Entrambe frequentiamo un gruppo di genitori su facebook, ma essendo molto frequentato, non avevo mai letto di lei. Poi un giorno, complice un suo messaggio, scopriamo di avere i figli iscritti nella stessa scuola materna. Usciamo per una passeggiata mattuttina. Lei è bella, alta, bionda, solare. Ci raccontiamo di noi, scopriamo alcuni punti in comune. Poi inizia a parlarmi di Alessio. Alessio è il figlio di Silvia, ha tre anni e convive con un ospite speciale: Il diabete mellito di tipo 1.
Ascolto, con orecchie da ignorante, tutta la loro storia. Chiedo, facendo anche domande stupide.
Come si convive con una malattia cronica? Già perchè il diabete di tipo 1 non ha cura, c'è l'insulina che ti aiuta a gestire la malattia, ma sarai malato per tutta la vita.
Da malata cronica adulta, convivo con una malattia autoimmune che tutto sommato, per ora, ha cambiato poche cose della mia vita. Ma, ricordo perfettamente la paura, lo smarrimento e l'incertezza della diagnosi. 
Un bambino di due anni non può capire, ora, cosa succede, ma Silvia, si. La diagnosi può davvero essere un macigno, e trovare le risorse per non soccombere alla rabbia o alla depressione non è così semplice. Bucare il dito di tuo figlio anche dieci volte al giorno, fargli le iniezioni di insulina, insegnarli che deve alimentarsi correttamente, rendere normale questa sua convivenza e, ora, iniziare a rispondere alle sue domande.
Come si può far fronte in modo positivo ai profondi cambiamenti che la malattia impone, sul piano fisico, psicologico e sociale? Come è riuscita Silvia, e la sua famiglia, a trovare nuovi equilibri per continuare a vivere al meglio? 
La concretezza di Silvia, mi offre la risposta. Fra successi e fallimenti, domande e risposte, Silvia ha deciso di condividere la loro esperienza. Oggi leggo il suo piccolo ma prezioso libro "Dolce Amore".
Silvia ha accettato la sua realtà e quella di Alessio, con grande consapevolezza ha compiuto un'azione che infonde fiducia. 
Un libro, immediato nella sua semplicità, che racconta attraverso disegni e frasi la visione di Alessio della sua malattia. Nessuna commiserazione, un passaggio attraverso la percezione di Alessio. 
Silvia, la potete leggere qui:  http://lanostravitaconildiabete.wordpress.com/
Potete ordinare il libro, e parte dei proventi verranno devoluti al "Diabets Research Institute" dell'Ospedale San Raffaele di Milano.

2 commenti:

  1. Che bel post. Grazie, oggi mi hai insegnato qualcosa!

    RispondiElimina
  2. Georgia grazie di questo bellissimo post.

    Sono contenta di averti conosciuta e di aver potuto condividere con te la nostra storia.

    E' stato bello parlare con te di Alessio, mi ha fatto bene.

    Nessuna domanda è stupida, sicuramente non lo sono state le tue.

    E' la superficialità che a volte fa male, ma anche in questo caso, la colpa risiede nel fatto che viviamo in un contesto "non sensibile e non sensibilizzato" a questa patologia.

    Tanto si può fare e io vorrei per Alessio e per tutti i bimbi che si trovano a combattere quotidianamente contro il diabete mellito di tipo 1, una realtà consapevole..questo è uno dei motivi che mi ha spinta a scrivere e condividere.

    RispondiElimina