sabato 13 ottobre 2012

Da paura

La mia amica Chiaraluce, ideatrice del sito speciale Quandonasceunamamma, ci chiede le #10 cose horror per noi. Non ero riuscita a partecipare alle #10 cose super, ma partecipo con piacere alle #10 cose horror! 
Le paure sono tante, e, la maternità, le ha aumentate o forse rese solo più palpabili nella mia vita. 
Da dove inizio? Sono tante le cose che mi spaventano.
Quella che più mi angoscia, è, sicuramente,  la paura di provare dolore, ma non quel dolore che fa parte della vita, quello che va e che viene, parlo di quella sofferenza che ti annienta, così grande che tutto il resto del mondo scompare, quel dolore che abbatte i sensi e toglie ogni capacità di provare altro. Un male di vivere, che consuma e costringe a convivere con quel dolore, fino a farlo diventare abitudine e pensare che sia normale sentire così male.
Mi spaventa l'apatia, il vuoto, il non riuscire a stupirmi, di non cogliere lo straordinario che vedo attorno a me. Sedersi e guardare senza vedere, lasciando che il mondo scorra.
Mi spaventa l'idea di non poter vedere i miei figli crescere, di vederli diventare adulti e felici delle loro scelte. 
Allo stesso modo, ho paura di inibire i miei figli con le mie paure, come ho già scritto altre volte, sarebbe terribile sapere di averli bloccati, o di non essere riuscita a infondere in loro la voglia di andare oltre. Ho paura di di non sapere trasmettere loro che in fondo avere paura è sano, perchè quando desideri una cosa questa paura la superi, varchi quel confine e raggiungi l'obiettivo. 
E poi ci sono le paure più frivole, ma, in grado di rovinarti la giornata :)
Potrei perdere il mio cellulare!! Non sono immune da questa paura 2.0; nel mio cellulare c'è sicuramente buona parte del mio mondo e la sola idea di perderlo mi terrorizza.
Ho una paura atavica, incontrollabile per i pipistrelli. Li odio, mi fanno schifo, scappo non appena ne avverto la presenza, con grande gioia dei miei figli che non perdono occasione per prendermi in giro. 
Soffro di acluofobia, di notte non posso dormire al buio, ho bisogno di avere una luce da qualche parte. Confesso che quando ci sono black-out il panico mi assale.
Un'aereoplano, mi si chiude lo stomaco solo a vederlo! Ho fatto un solo volo in vita mia e ancora lo ricordo con terrore, e mio marito con dolore! Nella sua mano non circolava più il sangue, e io credo di aver trattenuto il fiato per tutti i 50 minuti che siamo rimasti sollevati da terra.
Infine, qualcuno scrisse che ero tocofobica e quindi fu necessario il cesareo per far nascere mia figlia. Ma su questo potremmo discutere, e ne avrei molte da raccontare e da rispondere a quel dottore.

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