lunedì 15 ottobre 2012

Baby Loss Awareness

Genitore non è solo colui che stringe un figlio tra le braccia;
genitore è anche chi un tempo ha atteso un figlio che adesso abita il suo cuore.
Claudia Ravaldi

Oggi è il 15 ottobre, una data speciale, una data per ricordare, una data per parlare. Oggi un'onda di luce si propagherà in tutto il mondo, alle 19.00 precise in ogni angolo del pianeta, migliaia di genitori, nonni, fratelli e sorelle accenderanno una candela.
Nel mese di ottobre, e oggi in particolare, si cerca di focalizzare l'attenzione sul lutto perinatale, sulla morte infantile e sulla perdita in gravidanza.
E' un momento per ricordare e onorare, ma anche per sensibilizzare, per aumentare la consapevolezza e fare educazione su tema del lutto.
Un mese intero dedicato alla memoria di bambini che non ci sono più, ma che, con il loro passaggio, hanno cambiato la vita dei loro genitori e di chi gli sta accanto.
Per diffondere una cultura del lutto, per informare gli operatori, ma anche i genitori su diritti, leggi e su come sostenere chi subisce una perdita.
Un mese, per fare pace con i ricordi, con la rabbia, con il dolore e la nostalgia che restano dentro i cuori di chi perde un figlio.
Stasera accenderemo la nostra candela. Matteo è nella mia anima, e oggi posso concedermi di piangerlo, di ricordarlo, di parlare di lui.
Lui è il mio bimbo meteora, e da cinque anni celebro il 15 ottobre.
Anche la nostra storia, come quella di tanti altri genitori inizia con un'ecografia. Non c'è stato bisogno che nessuno mi dicesse nulla, era la terza gravidanza, ho visto da sola, prima che la Dottoressa lo dicesse. Il suo piccolo cuore non batteva più. Ricordo ogni istante, ogni parola, ogni gesto di quei giorni. Restano impressi nel cuore e nella mente indelebilmente.
Di lui mi resta una tutina, comprata dopo la prima ecografia, come ho fatto con tutti i miei figli, e una foto dell'ecografo. E poi i sogni, le speranze e i desideri che tutti i genitori fanno non appena scoprono di essere incinti.
Oggi la rabbia è svanita, il dolore lascia spazio alla dolcezza del ricordo di un figlio che non ho potuto abbracciare, ma che tanto mi ha dato, rendendomi consapevole di me stessa, delle mie forze e delle mie capacità.
Il suo passaggio, nella nostra esistenza, è stato segno tangibile della vita e del suo scorrere ed è così che voglio ricordarlo.
Non credo esista una bilancia per il dolore, credo che ogni dolore vada rispettato e accolto, e tutti i bambini, anche quelli non nati vadano rispettati. 

Per maggiori info:
http://www.babyloss.info/
http://www.ciaolapo.it/
https://www.facebook.com/events/468101399880103/

1 commento: