Inutile negare che ieri, leggendo alcune affermazione, sono rimasta delusa e amareggiata. Nessuno è perfetto, ognuno di noi fa del proprio meglio con gli strumenti che ha disposizione e sceglie che individuo vuole essere.
Io sono figlia e sono madre, per certi versi ancora adolescente, nonostante i miei quarant'anni: le sicurezze di oggi, non sono la certezza di domani. Con i figli non ci sono certezze, sicurezze, bisogna essere elastici, dosare, aggiustare, essere coerenti, e dare esempio.
Le circostanze, la quotidianità impongono ritmi frenetici, ma soprattutto modelli da imitare, modelli di perfezione.
Spesso le madri sono in conflitto con un modello di maternità che sfocia in sensi di colpa, aspettative verso i figli e verso se stesse troppo elevate.
Si rimproverano i figli in continuazione, per ogni cosa, e così anche le parole perdono il loro significato e i figli non le ascoltano.
Le madri perdono di vista i figli, troppo concentrate su modelli che, nella realtà, non esistono; perdono il contatto con i loro figli, non li ascoltano, non vedono i loro reali bisogni.
L'adulto, il genitore dovrebbe educare, aiutare a crescere traducendo in parole i bisogni del proprio figlio, e fornire una risposta adeguata.
Se si passa all'azione fisica, non si danno risposte adeguate, si feriscono i figli.
Se non riesco a rispondere ad un bimbo piccolo, quando sarà più grande, in che modo, potrò riuscire, a gestire conflitti ancor più grandi? Come posso pensare di dialogare con un ragazzo adolescente, se fino a quel momento sono stata incapace di rispondere ai suoi bisogni, ma ho agito con le punizioni, con le costrizioni?
Bisognerebbe prestare più attenzione ai bambini, alle loro richieste; fermarsi e ascoltarli, chiedere cosa c'è che non va. Se ci fermiamo, anche noi, sarà meno esasperante, se ci concediamo tempo per noi e per loro, faremo del bene ad entrambi.
I bambini ci osservano, imparano dai nostri gesti quotidiani.
![]() |
mother and child warm winter white blue - Kmberggren |
Esagero e copio una serie di citazione famose sul perchè non si devono picchiare i bambini. Alcune fra le tante...e vi auguro buone ferie, l'aubutus fra una settimana si sposta verso il mare, dove saremo bradi, liberi e felici.
"Qualsiasi forma di castigo fisico o "sculacciata" è un attacco violento
all'integrità di un altro essere umano. Le conseguenze accompagnano la
vittima per sempre promuovendo la formazione di una parte della
personalità che non perdona - un'enorme frustrazione risultante in
ostilità in cerca di espressione nella vita futura mediante atti
violenti contro gli altri. Prima comprendiamo che amore e dolcezza sono
gli unici atteggiamenti ammissibili con i bambini, meglio è. Il
bambino, in particolar modo, impara a diventare il tipo di persona che
la sua esperienza personale gli detta. Questo dovrebbe essere
pienamente compreso da tutti coloro che se ne prendono cura."
Ashley Montagu , antropologo
Ashley Montagu , antropologo
" La punizione corporale dei bambini di fatto interferisce con il loro
processo di apprendimento e con la loro ottimale trasformazione in
adulti socialmente responsabili. Crediamo che sia importante per coloro
che si occupano di salute, per gli insegnanti e per chi si occupa del
benessere emotivo e fisico infantile, raccomandare l'adozione di metodi
alternativi per incoraggiare in bambini ed adolescenti l'autocontrollo e
il comportamento responsabile."
Dott. Daniel Whiteside, Assistant Surgeon General, Department of Health & Human Services ( Amministrazione del presidente Ronald Reagan)
Dott. Daniel Whiteside, Assistant Surgeon General, Department of Health & Human Services ( Amministrazione del presidente Ronald Reagan)
" Le misure punitive, siano esse inflitte da polizia, insegnanti, sposi o
genitori , producono i classici effetti ben noti: (1) la fuga - il
mondo dell'istruzione ha un suo termine per questo - marinare la scuola,
(2) il contrattacco - il vandalismo nelle scuole e gli attacchi agli
insegnanti, (3) l'apatia - un ritiro ostile nell'inazione. Più violenta è
la punizione, più gravi sono le conseguenze."
B.F. Skinner , Ph.D., scrittore, Professore di psicologia all'università di Harvard
B.F. Skinner , Ph.D., scrittore, Professore di psicologia all'università di Harvard
" Le punizioni corporali insegnano ai bambini ad accettare e a tollerare
l'aggressione. Figurano sempre in modo prominente alla base
dell'aggressività adolescenziale e adulta, soprattutto in quel genere di
fenomeni dal risvolto antisociale, come delinquenza e criminalità."
Philip Greven , Professore di storia, Rutgers University
Philip Greven , Professore di storia, Rutgers University
"Sono sempre stato un sostenitore dell'abolizione totale della punizione
corporale, e credo che il collegamento con la pornografia orientata in
quel senso abbia le sue radici nella nostra abitudine di picchiare i
bambini."
Gordon Moyes , D.D., Pastore, Uniting Church, Sovirintendente della Wesley Central Mission, Sydney, Australia
Gordon Moyes , D.D., Pastore, Uniting Church, Sovirintendente della Wesley Central Mission, Sydney, Australia
"Lo sviluppo dell'autocontrollo, che noi chiamiamo coscienza , dipende
dalla giustezza delle relazioni tra il bambino e chi si prende cura di
lui. Ricevere amore e rispetto promuove nel bambino la formazione della
coscienza, mentre sperimentare paura o dolore, come accade con le
sculacciate o le battiture, ne ostacola lo sviluppo . I castighi
corporali dei bambini devono cessare se la nostra società vuole
diventare una governata dalla coscienza e dall'autocontrollo e non
dall'opposto."
H. Patrick Stern , M.D., Asst.Prof. of Pediatrics, Psychiatry and Behavioural Pediatrics, University of Arkansas for Medical Sciences.
H. Patrick Stern , M.D., Asst.Prof. of Pediatrics, Psychiatry and Behavioural Pediatrics, University of Arkansas for Medical Sciences.
"Infliggere dolore e afflizione, per quanto leggeri, non è un metodo desiderabile di comunicazione con i bambini."
American Medical Association , House of Delegates, 1985
American Medical Association , House of Delegates, 1985
"La disciplina di tipo schiavistico porta ad avere un temperamento da
schiavi…Picchiarli, e tutte le altre forme di punizioni schiavistiche e
corporali, non rappresenta un metodo educativo adatto ad essere usato
nella formazione di coloro che vogliamo diventino uomini saggi, buoni e
ricchi d'ingegno."
John Locke , 1632-1704, "Some Thoughts Concerning Education", 1692
John Locke , 1632-1704, "Some Thoughts Concerning Education", 1692
" Non rimproverare troppo presto l'allievo, perchè ciò andrà a
detrimento della sua intelligenza e scoraggerà la sua diligenza, ma
ammoniscilo dolcemente: questo farà sì che egli si voglia correggere e
che sia contento di proseguire spinto dall'amore e dalla speranza di
apprendere...Fà che il maestro dica: "Qui tu fai bene". Perchè ti
assicuro che nessuna pietra è più efficace a render aguzza una buona
intelligenza e a incoraggiare l'amore per l'apprendimento che la
lode...Secondo la mia opinione l'amore funziona più della paura, la
dolcezza più delle percosse, per far apprendere in modo giusto un
bambino ."
Roger Ascham ( Tutore della regina Elisabetta Ia), The Schoolmaster, England, pubblicato nel 1568 circa
Roger Ascham ( Tutore della regina Elisabetta Ia), The Schoolmaster, England, pubblicato nel 1568 circa
"I bambini dovrebbero essere guidati a comportarsi in maniera degna di
lode con l'incoraggiamento e il ragionamento, e certamente non con botte
e maltrattamenti."
Plutarco , 46-120 d.C. circa., "L'educazione dei bambini," Vol. I, Moralia, Antica Grecia
Plutarco , 46-120 d.C. circa., "L'educazione dei bambini," Vol. I, Moralia, Antica Grecia

Riporto, scusandomi, il commento di un lettore. Non so perchè non è stato pubblicato, quindi lo copio e incollo...ringrazio Fabio per le sue precisazioni, chiarendo però che le frasi riportate, non volevano essere un insegnamento per nessuno. Non scrivo per insegnare, non sono un educatrice...la mia era una riflessione di mamma, e come tale resta. Le frasi mi hanno colpito perchè sono vicine al mio modo di pensare, tutto qua.
RispondiElimina"Io invece educo i miei figli RAGIONANDO con la mia testa anziché "imparando" dai libri, e, poiché mi piace osservare la realtà e agire onestamente, non posso esimermi dal dire che le citazioni famose riportate da Geo non sono altro che le solite frasi prive di verità che vanno di moda ormai da decenni. Perciò scusate, una piccola domanda, se permettete: per caso sapete a quanto ammonta il fatturato dei cosiddetti "esperti" dell'educazione? Capisco che vendere libri, essere presidenti di qualche onlus o anche soltanto consulenti legali e assistenti sociali, sia fonte di tanti tanti tanti quattrini belli e facili...
P.S. In particolare trovo semplicemente pazzesca la citata frase di Gordon Moyes. Guardate che l'ha copiata pari pari da Bruno Bettelheim, noto psicopedagogista anti-sculacciate e ispiratore della ricchissima scrittrice pscicanaliste Alice Miller. Peccato che Bettelheim fosse pure pedofilo... ma questo di solito non viene specificato."