venerdì 10 agosto 2012

Quando ci vuole, parliamo...

Inutile negare che ieri, leggendo alcune affermazione, sono rimasta delusa e amareggiata. Nessuno è perfetto, ognuno di noi fa del proprio meglio con gli strumenti che ha disposizione e sceglie che individuo vuole essere. 
Io sono figlia e sono madre, per certi versi ancora adolescente, nonostante i miei quarant'anni: le sicurezze di oggi, non sono la certezza di domani. Con  i figli non ci sono certezze, sicurezze, bisogna essere elastici, dosare, aggiustare, essere coerenti, e dare esempio.
Le circostanze, la quotidianità impongono ritmi frenetici, ma soprattutto modelli da imitare, modelli di perfezione.
Spesso le madri sono in conflitto con un modello di maternità che sfocia in sensi di colpa, aspettative verso i figli e verso se stesse troppo elevate.
Si rimproverano i figli in continuazione, per ogni cosa, e così anche le parole perdono il loro significato e i figli non le ascoltano.
Le madri perdono di vista i figli, troppo concentrate su modelli che, nella realtà, non esistono; perdono il contatto con i loro figli, non li ascoltano, non vedono i loro reali bisogni.
L'adulto, il genitore dovrebbe educare, aiutare a crescere traducendo in parole i bisogni del proprio figlio, e fornire una risposta adeguata.
Se si passa all'azione fisica, non si danno risposte adeguate, si feriscono i figli.
Se non riesco a rispondere ad un bimbo piccolo, quando sarà più grande, in che modo, potrò riuscire, a gestire conflitti ancor più grandi? Come posso pensare di dialogare con un ragazzo adolescente, se fino a quel momento sono stata incapace di rispondere ai suoi bisogni, ma ho agito con le punizioni, con le costrizioni?
Bisognerebbe prestare più attenzione ai bambini, alle loro richieste; fermarsi e ascoltarli, chiedere cosa c'è che non va. Se ci fermiamo, anche noi, sarà meno esasperante, se ci concediamo tempo per noi e per loro, faremo del bene ad entrambi.
I bambini ci osservano, imparano dai nostri gesti quotidiani. 

mother and child warm winter white blue - Kmberggren

Prendendo spunto da una giovane mamma, mi chiedo, cosa vorrei che restasse nella memoria dei miei figli quando io sarò vecchia? Cosa vorrei pensassero di me? Vorrei, che pensando a me, avessero una sensazione di calore, di abbraccio, vorrei che restasse dentro la loro anima il senso di accoglimento e di fiducia. Fiducia, che stiamo costruendo giorno dopo giorno.
Non credo ci siano madri severe e madri morbide, ma madri che cercano di fare del loro meglio, ma il meglio sono i nostri figli e da li dobbiamo partire.
Esagero e copio una serie di citazione famose sul perchè non si devono picchiare i bambini. Alcune fra le tante...e vi auguro buone ferie, l'aubutus fra una settimana si sposta verso il mare, dove saremo bradi, liberi e felici. 

"Qualsiasi forma di castigo fisico o "sculacciata" è un attacco violento all'integrità di un altro essere umano. Le conseguenze accompagnano la vittima per sempre promuovendo la formazione di una parte della personalità che non perdona - un'enorme frustrazione risultante in ostilità in cerca di espressione nella vita futura mediante atti violenti contro gli altri. Prima comprendiamo che amore e dolcezza sono gli unici atteggiamenti ammissibili con i bambini, meglio è. Il bambino, in particolar modo, impara a diventare il tipo di persona che la sua esperienza personale gli detta. Questo dovrebbe essere pienamente compreso da tutti coloro che se ne prendono cura."
Ashley Montagu
, antropologo

" La punizione corporale dei bambini di fatto interferisce con il loro processo di apprendimento e con la loro ottimale trasformazione in adulti socialmente responsabili. Crediamo che sia importante per coloro che si occupano di salute, per gli insegnanti e per chi si occupa del benessere emotivo e fisico infantile, raccomandare l'adozione di metodi alternativi per incoraggiare in bambini ed adolescenti l'autocontrollo e il comportamento responsabile."
Dott. Daniel Whiteside, Assistant Surgeon General, Department of Health & Human Services ( Amministrazione del presidente Ronald Reagan)

" Le misure punitive, siano esse inflitte da polizia, insegnanti, sposi o genitori , producono i classici effetti ben noti: (1) la fuga - il mondo dell'istruzione ha un suo termine per questo - marinare la scuola, (2) il contrattacco - il vandalismo nelle scuole e gli attacchi agli insegnanti, (3) l'apatia - un ritiro ostile nell'inazione. Più violenta è la punizione, più gravi sono le conseguenze."
B.F. Skinner
, Ph.D., scrittore, Professore di psicologia all'università di Harvard

" Le punizioni corporali insegnano ai bambini ad accettare e a tollerare l'aggressione. Figurano sempre in modo prominente alla base dell'aggressività adolescenziale e adulta, soprattutto in quel genere di fenomeni dal risvolto antisociale, come delinquenza e criminalità."
Philip Greven
, Professore di storia, Rutgers University

"Sono sempre stato un sostenitore dell'abolizione totale della punizione corporale, e credo che il collegamento con la pornografia orientata in quel senso abbia le sue radici nella nostra abitudine di picchiare i bambini."
Gordon Moyes
, D.D., Pastore, Uniting Church, Sovirintendente della Wesley Central Mission, Sydney, Australia 

"Lo sviluppo dell'autocontrollo, che noi chiamiamo coscienza , dipende dalla giustezza delle relazioni tra il bambino e chi si prende cura di lui. Ricevere amore e rispetto promuove nel bambino la formazione della coscienza, mentre sperimentare paura o dolore, come accade con le sculacciate o le battiture, ne ostacola lo sviluppo . I castighi corporali dei bambini devono cessare se la nostra società vuole diventare una governata dalla coscienza e dall'autocontrollo e non dall'opposto."
H. Patrick Stern
, M.D., Asst.Prof. of Pediatrics, Psychiatry and Behavioural Pediatrics, University of Arkansas for Medical Sciences.

"Infliggere dolore e afflizione, per quanto leggeri, non è un metodo desiderabile di comunicazione con i bambini."
American Medical Association
, House of Delegates, 1985

"La disciplina di tipo schiavistico porta ad avere un temperamento da schiavi…Picchiarli, e tutte le altre forme di punizioni schiavistiche e corporali, non rappresenta un metodo educativo adatto ad essere usato nella formazione di coloro che vogliamo diventino uomini saggi, buoni e ricchi d'ingegno."
John Locke
, 1632-1704, "Some Thoughts Concerning Education", 1692

" Non rimproverare troppo presto l'allievo, perchè ciò andrà a detrimento della sua intelligenza e scoraggerà la sua diligenza, ma ammoniscilo dolcemente: questo farà sì che egli si voglia correggere e che sia contento di proseguire spinto dall'amore e dalla speranza di apprendere...Fà che il maestro dica: "Qui tu fai bene". Perchè ti assicuro che nessuna pietra è più efficace a render aguzza una buona intelligenza e a incoraggiare l'amore per l'apprendimento che la lode...Secondo la mia opinione l'amore funziona più della paura, la dolcezza più delle percosse, per far apprendere in modo giusto un bambino ."
Roger Ascham
( Tutore della regina Elisabetta Ia), The Schoolmaster, England, pubblicato nel 1568 circa

"I bambini dovrebbero essere guidati a comportarsi in maniera degna di lode con l'incoraggiamento e il ragionamento, e certamente non con botte e maltrattamenti."
Plutarco
, 46-120 d.C. circa., "L'educazione dei bambini," Vol. I, Moralia, Antica Grecia

(Frasi dal sito : http://www.nospank.net/pcss.htm)

1 commento:

  1. Riporto, scusandomi, il commento di un lettore. Non so perchè non è stato pubblicato, quindi lo copio e incollo...ringrazio Fabio per le sue precisazioni, chiarendo però che le frasi riportate, non volevano essere un insegnamento per nessuno. Non scrivo per insegnare, non sono un educatrice...la mia era una riflessione di mamma, e come tale resta. Le frasi mi hanno colpito perchè sono vicine al mio modo di pensare, tutto qua.

    "Io invece educo i miei figli RAGIONANDO con la mia testa anziché "imparando" dai libri, e, poiché mi piace osservare la realtà e agire onestamente, non posso esimermi dal dire che le citazioni famose riportate da Geo non sono altro che le solite frasi prive di verità che vanno di moda ormai da decenni. Perciò scusate, una piccola domanda, se permettete: per caso sapete a quanto ammonta il fatturato dei cosiddetti "esperti" dell'educazione? Capisco che vendere libri, essere presidenti di qualche onlus o anche soltanto consulenti legali e assistenti sociali, sia fonte di tanti tanti tanti quattrini belli e facili...

    P.S. In particolare trovo semplicemente pazzesca la citata frase di Gordon Moyes. Guardate che l'ha copiata pari pari da Bruno Bettelheim, noto psicopedagogista anti-sculacciate e ispiratore della ricchissima scrittrice pscicanaliste Alice Miller. Peccato che Bettelheim fosse pure pedofilo... ma questo di solito non viene specificato."

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