Oggi, dopo pranzo, ci trasferiti in un parco della città, ombreggiato e con amici per giocare.
Ammetto di non essere un'amante dei parchi giochi, per svariati motivi. Uno, fra i tanti, sono i poveri bambini che non si possono sporcare.
Li vedo vestiti di tutto punto girare e, rigirare attorno alla sabbiera e, al timido tentativo di introdurre il piede arriva implacabile l'urlo: "nooooo, ti sporchi!".
La delusione negli occhi dei bimbi è immensa, ma come tutti si sporcano e si divertono e io non posso? L'esplorazione, in tutte le sue forme, è la base della crescita. Chi ha figli sa, che un bambino, ha bisogno di creare disordine, confusione, di toccare, annusare, sporcarsi. I sensi sono una parte importantissima del suo sviluppo. Anche Maria Montessori parlava di "educazione fisiologica" e sensoriale come preparazione all'educazione psichica.
Mi sembra davvero di non rispettare un bisogno fisiologico del bambino, impedendogli di sporcarsi, di toccare, giocare.
Noi partiamo da casa già pre-sporcati, e non me la prendo e non mi scandalizzo più di fronte agli sguardi di disappunto verso i miei figli "impataccati".
Celebriamo la libertà di sporcarsi!
Lo sviluppo dei bambini è strettamente correlato alla terra, e con questo principio nasce un giorno speciale, "The Mud day".
In questa giornata si celebrano i bambini e la madre terra, la loro connessione. Come? Allestendo delle pozze gigantesche di fango e lasciando liberi i bambini di sguazzare, toccare, sporcarsi.
Mi piace da matti, penso che sia una festa meravigliosa che celebra i diritti dei bambini, la loro libertà di espressione e la connessione alla terra, alla vita.
Basta guardare alcune foto per capire la gioia.
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Che bello!! Lo voglio anche qui!!!!
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